Cosa Bisogna Sapere Prima di Comprare un Estrattore

11 Novembre 2020 0 Di Roberto Detti

C’è sempre una tecnologia che rompe gli schemi abituali e fa muovere una società verso nuovi lidi, nuove simbologie, nuovi modelli culturali e nuovi approcci ai consumi.

C’è una tecnologia che da alcuni anni sta facendo riconsiderare in modo nuovo e con consapevolezza i benefici dei consumi di frutta e verdura.
Quella tecnologia ha un nome: estrattore di succo. Denominato anche Estrattore di succo a bassa velocità, estrattore a freddo.

La storia di questa tecnologia è legata principalmente a tre aziende, cioè Hurom, Coway e Kuvings.
Queste tre case produttrici sono tutte e tre impegnate in ricerca continua, miglioramento del prodotto sia dal punto di vista tecnico meccanico sia da quello del design, nonché nell’affrontare in modo etico e scientifico i miglioramenti apportati. E tutte e tre operano con centri di ricerca distribuiti nel mondo.

Voglio provare a sintetizzare in modo rapido le 4 grandi qualità che accomunano i prodotti di queste tre realtà
-i prodotti hanno garanzia pluriennale che superano in positivo le norme di legge
-i rivenditori presenti sui diversi territori sono selezionati con meticolosità e continuità
-gli standard costruttivi dei prodotti mirano in modo preciso al benessere delle persone e al rispetto dell’ambiente presentano una trasparenza nei processi produttivi
-hanno specifici brevetti o applicazioni di brevetti innovativi sui loro prodotti frutto di ricerca continua

Per l’ultimo punto faccio un esempio concreto con tutte e tre le case produttrici
-Coway ha realizzato una delle innovazioni più importanti degli ultimi 10 anni sul modo di estrarre succo in modo lento unendo in un nucleo centrale tre diversi pezzi esistenti negli altri estrattori. Gli estrattori Coway sono rivenduti esclusivamente via web da siQuri.
Il sistema Coway tre in uno è presente sull’estrattore Essenzia e sul JuicePresso
Questa innovazione permette di ridurre in modo netto: tempi montaggio-smontaggio, di pulizia e riduce consumi d’acqua e quindi energetici.
-Hurom dal canto suo ha più di 100 brevetti registrati nel mondo della spremitura a bassa velocità e le sue innovazioni sono sempre molto imitate nel mondo da altri produttori. La lentezza di estrazione, la silenziosità e la capacità di estrazione sono sempre alla base dell’innovazione Hurom.
-Kuvings, per quanto attiene i suoi processi innovativi, si è concentrata sul miglioramento della parte superiore degli estrattori lanciando per prima nel mondo l’innovazione ‘whole’ ovvero creando un tunnel più ampio dove è possibile inserire frutta intera (potenzialmente senza taglio) nei suoi estrattori.

Queste innovazioni rappresentando gli standard che molti altri produttori, cinesi soprattutto, cercano di imitare, il più delle volte creando delle brutte copie e soprattutto degli strumenti che non rispettano standard qualitativi adeguati sia per il consumatore-acquirente, sia per l’ambiente.
Naturalmente è inutile lamentarsi della escalation dei produttori cinesi e venditori di estrattori improvvisati che in questo ultimo triennio stanno approfittando di una maggiore sensibilità e consapevolezza nelle persone verso questi strumenti che difatti migliorano la dieta e l’equilibrio alimentare. Ma è altrettanto importante sottolineare alcuni elementi chiave per discernere e scegliere con attenzione nel momento dell’acquisto.
La base di partenza di ogni decisione, vista dal consumatore, è il rapporto qualità-prezzo del prodotto. Nel caso degli slow juicers è necessario innanzitutto sapere che gran parte degli estrattori oggi presenti sul mercato, a parte le tre aziende di cui sopra, sono re-branding di prodotti realizzati in Cina sulla base di imitazioni e con materiali che raggiungono standard di legge tali da permetterne poi l’importazione.

Un’altra grande attenzione è da prestare verso i prodotti denominati PRO ovvero come estrattori professionali, ma che in realtà sono brandizzati tali spesso solo per aumentare la potenzialità di vendita del prodotto nei mercati professionali (ristorazione, alberghi, bar e simili).
In questo caso è bene specificare che i prodotti Professionali sono realmente tali quando contengono specifiche tecniche come durata della macchina in attività (non meno di 8 ore), mentre per i prodotti non professional si certifica un uso continuativo in lavorazione di massimo 30 minuti.
Gli estrattori della categoria professional davvero realizzati per questa finalità sono attualmente solo quelli di Kuvings con il suo Kuvings Whole Chef capace di lavorare fino a 8 ore in continuità, e Hurom HW con capacità di lavorazione continuativa fino a 12 ore.

Per chiudere sui prodotti r-brendizzati ricordiamo che fanno capo a questa categoria anche tutti gli slow juicer attualmente presenti nella grande rete di distribuzione.
Anche questi prodotti sono riconoscibili all’interno del market place Alibaba e sono ascrivibili fra prodotti in cui costi d’investimento da parte dei rivenditori si ferma a max 40,00/45,00 dollari al pezzo, questo per mantenere margini realistici di guadagno. E’ ipotizzabile che il massimo del risparmio avvenga sui materiali utilizzati nella costruzione e nella manodopera (quindi a discapito del consumatore e dei lavoratori e dell’ambiente).
Questi prodotti hanno in comune 2 grandi caratteristiche, cioè una maggiore propensione alla fragilità dei materiali nel medio-breve periodo e una maggiore dispendiosità nelle operazioni di pulizia e lavaggio.